CastelSantAngelo



CastelSantAngelo



 




Il Castel Sant’ Angelo è un monumento di Roma, posto sulla sponda destra del Tevere, di fronte al pons Aelius (attuale ponte Sant’Angelo) a vicino al Vaticano.

Cominciato dall’imperatore Adriano nel 135 per essere il suo mausoleo, viene finito da Antonino Pio nel 139. Il monumento, una rotonda massiccia in travertino, è sormontato da una quadriga in bronzo guidata dall’imperatore Adriano raffigurato come il sole. Molto presto l’edificio cambia destinazione d’uso e diviene un edificio militare. Viene integrato alle Mura Aureliane nel 403, e in seguito viene fortificato dai papi a partire dal XIV secolo, i quali ne fanno allo stesso tempo una prigione (Benvenuto Cellini vi sarebbe stato rinchiuso nel XVI secolo) e un rifugio. In questo modo, Clemente VII resiste all’assedio dei Lanzichenecchi di Carlo V durante il terribile sacco di Roma nel 1527.

Il castello prende il suo nome attuale nel 590, durante una grande epidemia di peste che colpì Roma. Il papa dell’epoca, Gregorio I, avrebbe visto l’arcangelo Michele, sulla sommità del castello, che rimetteva la sua spada nel fodero significando così la fine dell’epidemia. Per commemorare l’avvenimento, la statua di un angelo corona l’edificio (prima una statua in marmo di Raffaello da Montelupo risalente al XVI secolo, e poi dal 1753, un bronzo di Pierre van Verschaffelt).









     

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