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Storia di RomaImpero Romano d'OrienteDa Wikipedia, l'enciclopedia libera. L' Impero Romano d'Oriente o Impero Bizantino fu la parte orientale dell'Impero Romano che continuè a esistere dopo la caduta della parte occidentale. Il periodo di vita dell'Impero d'Oriente viene comunemente considerato dal 395 DC al 1453. Durante i mille anni della sua esistenza, fu conosciuto semplicemente come "Impero Romano". I Bizantini si consideravano Romani (Rhomaioi) e la continuazione legittima dell'Impero Romano. Anche se gran parte del loro linguaggio e della loro cultura era Greca, ciò non risultava una contraddizione per i Romani dell'Impero d'Oriente. Per secoli il greco era stato la loro lingua, e la loro cultura era ellenistica. Il latino rimase la lingua ufficiale fino al VII secolo. Anche le genti dei territori e degli imperi circostanti (come Persiani e Arabi ad est, Europei ad ovest, e Russi a nord) li chiamavano Romani, ed era considerato un grande insulto riferirsi all'Impero come "greco", poichè"greco" significava "pagano". L'impero non venne appellato con il termine "Bizantino" fino al XVII secolo-- ed allora solo dagli storici "occidentali", quando decisero di distinguere l'entitè medioevale (in effetti abbastanza differente) dall'impero antico. Tale nome deriva da quello della colonia dell'Antica Grecia di Bisanzio.
OriginiLa divisione dell'Impero iniziò con la tetrarchia
(quadrumvirato) della fine del III secolo con l'Imperatore
Diocleziano. La tetrarchia era un istituzione che intendeva controllare
più efficentemente il vasto territorio dell'Impero Romano, e
divideva in effetti l'impero in due metè
con due imperatori che governavano dall'Italia e dalla Grecia, ognuno
dei quali aveva un proprio co-imperatore. Questa divisione
continuè nel IV secolo fino al 324 quando Costantino il Grande
fece in modo di divenire l'unico imperatore. Costantino
decise di fondare per se una nuova capitale e scelse Bisanzio
(l'odierna Istanbul) per questo scopo. Il processo di ricostruzione
venne completato nel 330. Costantino ribattezzè la cittè
Nova Roma ma nell'uso popolare veniva chiamata
Costantinopoli, ovvero cittè di Costantino. La nuova capitale
divenne il centro della sua amministrazione. Costantino divenne anche
il primo Imperatore Cristiano. Anche se l'Impero sotto Costantino non
era ancora "Bizantino", la cristianitè
sarebbe divenuta una delle caratteristiche dell'Impero d'Oriente, in
contrapposizione al Paganesimo dell'Impero Romano.
Un altro punto cruciale della storia dell'Impero Romano/Bizantino fu la Battaglia di Adrianopoli del 378. Questa sconfitta, assieme alla morte dell'Imperatore Valente, èuna delle possibili date per la divisione del mondo antico da quello medioevale. L'Impero Romano venne ulteriormente diviso dal successore di Valente, Teodosio I (anch'egli detto "il grande"), che aveva governato entrambi gli imperi a partire dal 392. Nel 395 diede le due metè ai suoi due figli Arcadio e Onorio; Arcadio divenne governante dell'oriente, con la sua capitale a Costantinopoli, e Onorio divenne governante dell'occidente, con la sua capitale a Milano. A questo punto ècomune riferirsi all'impero come "Romano d'Oriente" piuttosto che come "Bizantino". Cultura L'identitè culturale generalmente prevalente nell'Impero Romano d'Oriente era Ellenistica. Il greco non era solo la lingua di tutti i giorni, ma anche quella della chiesa, della letteratura e delle transazioni commerciali. La moderna spinta a sottolineare continuamente le distinzioni tra l'"ovest latino" e l'"est greco" e il bisogno di puntualizzare ripetutamente come l'Est non fosse "veramente romano", perchènon era latino, non sembravano molto importanti a quell'epoca nè per i Romani di lingua latina nèper i Romani di lingua greca. L'Impero era uno stato multinazionale che comprendeva Greci, Vlachi, Armeni, Ebrei, Egizi, Siriani, Illiri, e Slavi, ma la sua cultura greca irradiava dai grossi centri dell'Ellenismo come Costantinopoli, Antiochia, Efeso, Salonicco e Alessandria d'Egitto. Anche se a quel tempo non era molto pronunicato, l'Impero d'Oriente stava sviluppando un proprio stile di cristianitè grazie a studiosi come Giovanni Crisostomo. Il periodo iniziale L'Impero d'Oriente venne risparmiato dalle difficoltè dell'Occidente nel III e IV secolo, in parte perchèla cultura urbana era più consolidata ad ovest e le invasioni iniziali erano attratte dal benessere di Roma. Lungo tutto il V secolo varie invasioni conquistarono la metè occidentale dell'Impero, ma riuscirono al massimo a chiedere tributi alla metè orientale. Teodosio II Zenone I governè ad est mentre l'Impero d'Occidente collassava, nel 476. Zenone negoziò con i Goti, ponendo fine alla loro minaccia ad est, ma lasciandogli il controllo dell'ovest. Espanse le mura di Costantinopoli, rendendo la cittè impenetrabile agli attacchi dei barbari. Il VI secolo vide l'inizio dei conflitti tra i primi nemici tradizionali dell'Impero Bizantino: Persiani, Slavi, e Bulgari. Anche le crisi teologiche, come la questione del Monofisismo, dominavano l'Impero. Comunque, l'Impero d'Oriente non aveva dimenticato le sue radici occidentali. Sotto Giustiniano I, e il brillante generale Belisario, l'Impero riuscèanche a riguadagnare alcune delle Province Romane perse ad ovest, conquistando gran parte di Italia, nord Africa, e Spagna. Giustiniano aggiornè l'antico codice legale Romano nel nuovo Corpus Juris Civilis, anche se èda notare che queste nuove leggi erano ancora scritte in latino, un linguaggio che stava diventando arcaico e poco compreso, anche da coloro i quali scrissero il nuovo codice. Sotto il regno di Giustiniano, venne costruita la chiesa dell'Hagia Sophia, negli anni 530. Questa chiesa sarebbe diventata il centro della vita religiosa bizantina e della Chiesa Cristiana Ortodossa. Giustiniano lasciò ai suoi successori le casse statali vuote, ed essi non furono in grado di gestire l'apparizione di nuovi invasori su tutti i fronti. I Lombardi presero l'Italia del Nord, gli Slavi occuparono gran parte dei Balcani, e i Persiani invasero e conquistarono le provincie orientali. Queste ultime vennero riprese dall'imperatore Eraclio, ma l'inaspettata apparizione degli appena convertiti ed uniti Arabi Musulmani colse Eraclio di sorpresa, e le province meridionali vennero invase. Mesopotamia, Siria ed Egitto vennero permanentemente incorporate nell'Impero Musulmano a partire dal VII secolo. Epoca Ellenistica Ciò che l'Impero perse in territorio, lo guadagnè in uniformitè. Eraclio ellenizzè completamente l'Impero rendendo il greco la lingua ufficiale, e prendendo il titolo di Basileus ("Re") invece del vecchio termine romano Augustus. L'Impero era ora notevolmente differente nella religione, rispetto alle ex terre imperiali dell'Europa occidentale, anche se le provincie bizantine meridionali differivamo significativamente da quelle settentrionali nella cultura e praticavano la Cristianitè Monofisita (piuttosto che quella Ortodossa). La perdita delle provincie meridionali in favore degli arabi, rese più forte l'Ortodossia nelle provincie rimanenti. Eraclio divise l'impero in un sistema di province militari chiamate themes per fronteggiare gli assalti permanenti, con la vita urbana che declinava al di fuori della capitale, mentre Costantinopoli crebbe e divenne la più grande cittè del mondo. I tentativi arabi di conquistare Costantinopoli fallirono di fronte alla superioritè della marina bizantina e al suo monopolio delle ancora misteriose armi incendiarie, il fuoco greco. Dopo aver respinto gli iniziali assalti arabi, l'Impero inizio a recuperare. L'VIII secolo fu dominato dalla controversia sull'iconoclasmo. Le icone vennero bandite dall'Imperatore Leone III, portando alla rivolta gli iconofili dell'Impero. Grazie agli sforzi dell'Imperatrice Irene, il Secondo Concilio di Nicea si riunènel 787 e affermè che le icone potevano essere venerate ma non adorate. Irene tentè anche un matrimonio di alleanza con Carlomagno, che avrebbe unito i due imperi, ma questi piani non giunsero a nulla. La controversia iconoclasta ritornè nel IX secolo, ma le icone vennero ripristinate nell'843. Queste controversie non aiutarono le relazioni, che andavano disgregandosi, con la Chiesa Cattolica Romama e il Sacro Romano Impero, che stavano iniziando a guadagnare da soli più potere. Epoca d'oro L'Impero raggiunse il suo apice sotto gli imperatore macedoni, tra la fine del IX e l'inizio dell'XI secolo. Durante questi anni l'Impero resistette alla pressione della Chiesa Romana per rimuovere il Patriarca Fotio, e guadagnè il controllo del Mare Adriatico, parte dell'Italia e molti dei territori in mano ai Bulgari. Questi vennero completamente sconfitti da Basilio II nel 1014. L'Impero si guadagnè anche un nuovo alleato (ma talvolta anche un nemico) nel nuovo stato Russo di Kiev, dal quale l'Impero ricevette un importante forza mercenaria, la Guardia Varangiana. Come Roma in precedenza, Bisanzio presto cadde in un periodo di difficoltè causate in gran parte dalla crescita dell'aristocrazia terriera, che minè il sistema delle theme. Fronteggiando i suoi vecchi nemici, il Sacro Romano Impero e il Califfato Abbaside, avrebbe potuto riprendersi, ma nello stesso tempo nuovi invasori apparvero sulla scena, che avevano pochi motivi per rispettare la sua reputazione - i Normanni, che conquistarono l'Italia, e i Turchi di Seljuk, che erano principalmente interessati nel sconfiggere l'Egitto, ma fecero comunque delle mosse in Asia Minore, la principale area di reclutamento delle armate bizantine. Con la sconfitta a Manzikert dell'Imperatore Romano IV nel 1071 da parte di Alp Arslan, Sultano dei Turchi di Seljuk, molte di quelle province furono perse. La divisione finale tra chiesa Romana e Ortodossa avvenne anch'essa in questo periodo, con la loro mutua scomunica nel 1054. Fine dell'Impero Gli ultimi secoli della vita Bizantina cominciarono con un usurpatore, Alessio Comneno, che iniziò a ristabilire un esercito sulla base di diritti feudali (pronoia) e ottenne successi significativi contro i Turchi di Seljuk. La sua richiesta di aiuto all'occidente contro l'avanzata di questi ultimi portò alla Prima Crociata, che lo aiutè a reclamare Nicea ma lo allontanè dal supporto imperiale. Le successive crociate divennero sempre più antagoniste. Anche se il nipote di Alessio, Manuele I Comneno, era un amico dei crociati, nessuna delle due parti poteva dimenticare che l'altra l'aveva scomunicata, e i Bizantini erano molto sospettosi delle intenzioni dei corciati cattolici che attraversavano di continuo il loro territorio. I Tedeschi del Sacro Romano Impero e i Normanni di Sicilia e Italia continuarono ad attaccare l'impero nell'XI e XII secolo. Le cittè stato italiane, cui erano garantiti diritti commerciali nella Costantinopoli di Alessio, divennero oggetto di sentimenti anti-occidentali, additate come esempio evidente di "Franchi" occidentali o "Latini". I Veneziani erano particolarmente malvisti, anche se le loro navi erano la base della marina Bizantina. In aggiunta alle preoccupazioni dell'Impero, i Turchi di Seljuks rimanevano una minaccia, sconfiggendo Manuele nella Battaglia di Myriokephalon nel 1176. Federico Barbarossa tentè di conquistare l'Impero durante la Terza Crociata, ma fu la quarta che ebbe gli effetti più devastanti sull'Impero. Anche se l'intento della crociata era di conquistare l'Egitto, i Veneziani presero il controllo della spedizione, e sotto la loro influenza la crociata catturè Costantinopoli nel 1204. Come risultato venne fondato un regno feudale di breve durata, l'Impero Latino, e il potere Bizantino venne indebolito permanentemente. Dall'Impero Latinoscaturirono tre stati Bizantini - Impero di Nicea, Epiro, e Trebisonda. Il primo, controllato dalla dinastia Paleologa, riuscèa reclamare Costantinopoli nel 1261 e sconfisse l'Epiro, rivitalizzando l'Impero ma dando troppa attenzione all'Europa quando le province asiatiche erano la preoccupazione principale. Per un po' l'Impero sopravvisse semplicemente perchèi Musulmani erano troppo divisi per attaccare, ma infine gli Ottomani travolsero tutto, tranne un pugno di cittè portuali. L'Impero si appellè all'occidente per un aiuto, ma questo avrebbe inviato soccorsi solo in cambio di una riunificazione delle chiese. L'unitè delle chiese venne considerata ed eventualmente sancita per legge, ma i cittadini ortodossi non volevano accettare il Cattolicesimo Romano. Alcuni mercenari occidentali arrivarono in aiuto, ma molti preferirono lasciar morire l'Impero, e non fecero nulla quando gli Ottomani si presero i territori restanti. Costantinopoli inizialmente non venne considerata degna dello sforzo per conquistarla, ma con l'avvento dei cannoni, le mura, che erano state impenetrabili, eccetto per i crociati, per oltre 1000 anni, non offrivano più protezione dagli Ottomani. La Caduta di Costantinopoli arrivè infine dopo due anni di assedio da parte di Mehmed II il 29 maggio 1453. Per la fine del secolo le cittè rimanenti, come Trebisonda e Mistra, erano cadute anch'esse. L'Impero Bizantino giocè un ruolo importante nella trasmissione della conoscenza classica al mondo islamico. La sua influenza più duratura, comunque, rimane la sua Chiesa. Il lavoro dei primi missionari Bizantini diffuse la Cristianitè Ortodossa tra le varie popolazioni Slave, ed èancora predominante tra queste e tra i Greci. Le date di inizio e fine dell'indipendenza della capitale, 395 e 1453, vennero originariamente usate per definire i limiti temporali del medioevo. Vedi anche: Lista di argomenti collegati all'Impero Bizantino, Impero Romano, Imperatori Romani, Imperatori Bizantini, Impero latino, Impero di Nicea, Valuta bizantina, Architettura bizantina e Aristocrazia e burocrazia bizantina. Collegamenti Esterni Sito dedicato all'Impero Bizantino ![]() Albania Belgio Bosnia Bulgaria Croazia Danimarca Estonia Finlandia Francia Georgia Germania Gibilterra Grecia Hotel Roma Hotel Austria Hotel Parigi Hotel Salisburgo Hotel Vienna Irlanda Islanda Italia Lettonia Liechtenstein Lituania Londra Lussemburgo Malta Madrid Moldavia Montecarlo Norvegia Olanda Parigi Polonia Portogallo Praga Repubblica_Ceca Romania Russia San_Marino Serbia Scozia Slovacchia Slovenia Spagna Svezia Svizzera Turchia Ucraina Viaggi Hotel Hotel Ungheria Hotel Budapest |
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