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Impero di Roma


storia









L'Impero romano succedette alla Repubblica Romana, controllèil mondo Mediterraneo e gran parte del Nord Europa dopo il 31 AC. L'Ultimo Imperatore romano nella metè occidentale dell'Impero fu deposto nel 476. La parte orientale dell'Impero sopravvisse senza interruzioni, ma con graduale perdita di territori fino al 1453 quando Costantinopoli cadde sotto il dominio dei Turchi (si veda Impero bizantino). Gli stati successori in occidente (Regno franco e Sacro romano impero) ed in oriente (la Russia degli Zar) continuarono ad usare i titoli adottati dall'Impero romano, fino ai nostri giorni.

L'ascesa di Augusto e gli Imperatori Giulio-Claudio

Quando la Repubblica Romana (509 AC - 31 AC) arrivèalla fine, Caio Ottaviano, pronipote di Giulio Cesare, rafforzèla sua posizione con la sconfitta del suo unico rivale per il potere, Marco Antonio, nella battaglia di Azio. Anni di guerra civile avevano lasciato Roma quasi senza legge. Tuttavia Roma non era ancora preparata ad accettare il controllo di un despota.

Ottaviano agèastutamente. Per prima cosa sciolse il suo esercito ed indisse elezioni. Ottaviano fu eletto alla prestigiosa carica di console. Nel 27 AC, ufficialmente restituèil potere al Senato di Roma, e si offrèdi rinunciare alla sua personale supremazia militare ed egemonia sull'Egitto. Non solo il Senato respinse la proposta, ma gli fu anche dato il controllo della Spagna, Gallia e Siria. Poco dopo Il Senato gli concesse anche l'appellativo di Augusto.

Augusto sapeva che il potere necessario per un governo assoluto non sarebbe derivato dal consolato. Nel 23 AC, rinunciòa questa carica in favore di due centri di potere.

  • Primo, gli fu garantito l'incarico di tribuno, che gli permetteva di convocare il Senato e decidere e porre questioni avanti ad esso. Poichè il tribunato era un incarico tradizionalmente associato con il popolo, questo consolidèulteriormente il suo potere.

  • Secondo, ricevette, in forma di potere "imperiale" nuova autoritè suprema in tutte le questioni riguardanti il governo del territorio.

Il 23 AC è l'anno nel quale usualmente si considera che Augusto assumesse la veste di Imperatore di Roma. Egli tuttavia più tipicamente usètitoli come "Principe" o "Primo Cittadino".

Impero Romano


L'Impero Romano ai Tempi di Traiano



Come Imperatore, Augusto organizzèle faccende dell'Impero con molta padronanza; si deve in larga misura al suo genio che l'Impero sia rimasto tanto a lungo come lo aveva strutturato lui. Augusto stabilèmoneta e tassazione standardizzata; creèuna struttura di servizio civile formata da cavalieri ed uomini liberi (in precedenza schiavi) e previde addirittura benefici di pensione per i soldati.

Egli fu maestro nella propaganda, e la sua sponsorizzazione degli scrittori Romani Orazio, Livio e soprattutto Virgilio, gli permise di rafforzare la sua posizione servendosi di prose e poesie. L'impiego da parte sua di giochi ed eventi speciali per celebrare se stesso e la sua famiglia, cementèla sua popolaritè.

Augusto inoltre per primo creèun corpo di vigili del fuoco, ed una forza di polizia per Roma

Di fatto, il controllo che ebbe sull'Impero fu talmente assoluto che gli permise di nominare il successore, costume che a Roma era stato abbandonato fin dalla fondazione della Repubblica. Inizialmente le indicazioni puntavano verso il figlio di sua sorella Marcello, che aveva sposato la figlia di Augusto Giulia. Tuttavia questi motèavvelenato nel 23 AC. Le ipotesi degli storici che questo avvelenamento ed altre morti successive si dovessero alla moglie di Augusto Livia Drusilla, sono inconsistenti al massimo.

Dopo la morte di Marcello, Augusto maritèla figlia alla sua "mano destra", Marco Agrippa. Da quesata unione provennero tre figli Caio Cesare, Lucio Cesare e Postumo Agrippa (chiamato cosèperchè nato dopo la morte di Agrippa). L'intenzione di Augusto di fare suoi eredi i primi due, divenne evidente quando li adottècome suoi propri figli. Augusto mostrèanche favore per i suoi figliastri (figli del primo matrimonio di Livia) Nerone Claudio Druso Germanico e Tiberio Claudio, dopo che questi ebbero conquistato gran parte dell'Europa Centrale.

Dopo la morte di Agrippa nel 12 AC, il figlio di Livia, Tiberio divorziòe sposèla vedova di Agrippa. Tiberio divideva i poteri tribunizi di Augusto, ma poco dopo si ritirè. Dopo la morte precoce di Caio e Lucio nel 4 AC e 2 AC rispettivamente, e la precedente morte del fratello Druso (9 AC), Tiberio fu richiamato a Roma, dove fu adottato da Augusto.

Tiberio Claudio Nerone Cesare

Tiberio
(Tiberio Claudio Nerone Cesare)



Il 9 agosto 14, Augusto morè. Poco dopo il Senato decretèil suo inserimento fra gli Dei di Roma. Postumo Agrippa e Tiberio erano stati nominati coeredi. Tuttavia Postumo era stato esiliato ed in quel periodo fu ucciso. Si ignora chi ordinasse la sua morte, ma Tiberio ebbe la via libera per assumere lo stesso potere che aveva avuto il padre adottivo.

I primi anni del regno di Tiberio furono pacifici e relativamente tranquilli. Tiberio assicurèil potere di Roma e la sua ricchezza. Tuttavia presto il suo regno fu caratterizzato da paranoia e calunnia. Nel 19 fu accusato della morte del nipote, il popolare Germanico. Nel 23 morèsuo figlio Druso. Sempre più Tiberio si ritirava in se stesso e diede il via ad una serie di tradimenti, processi ed esecuzioni. Lasciòil potere nelle mani del comandante della guardia, Aelio Sejano. Tiberio stesso si ritirèa vivere nella sua villa di Capri nel 26 lasciando Sejano al potere. Sejano proseguiva con piacere le persecuzioni. Anche lui cominciòa consolidare il proprio potere; nel 31 fu nominato co-console con Tiberio e sposè Livilla, nipote dell'Imperatore. A questo punto saltèin aria sulla sua stessa potenza; La paranoia dell'Imperatore che aveva sfruttato tanto abilmente per il suo interesse, colpèquesta volta lui. Sejano fu messo a morte, insieme a molti dei suoi amici lo stesso anno. Le persecuzioni continuarono fino alla morte di Tiberio nel 37.

Caligola Cesare Germanico

Caligola
Caio Cesare Germanico



Al momento della morte di Tiberio, molti dei personaggi che avrebbero potuto succedergli erano stati brutalmente uccisi. Il successore più logico (scelto anche da Tiberio) era il suo pronipote e figlio di Germanico, Caio (meglio conosciuto col nome di Caligola). Caligola cominciòbene, mettendo fine alle persecuzioni e bruciando gli archivi dello zio. Ma sfortunatamente cadde presto malato. Il Caligola che riemerse nel tardo 37 puèaver sofferto di epilessia, ed era con ogni probabilitè demente. Ordinèai suoi soldati di invadere la Britannia, ma cambiòparere all'ultimo minuto e li mandèinvece a raccogliere conchiglie marine nel nord della Francia. Si crede che abbia avuto rapporti incestuosi con le sue sorelle. Aveva ordinato che si erigesse una sua statua nel Tempio di Gerusalemme, il che avrebbe certamente provocato una rivolta e non potè essere dissuaso. Nel 41, Caligola fu assassinato dal comandante della guardia Cassio Cerea. L'unico membro rimasto della famiglia imperiale per prendere il potere era un altro nipote di Tiberio: Tiberio Claudio Druso Nerone Germanico, meglio noto come Imperatore Claudio.

Claudio era stato a lungo considerato un debole ed un pazzo dal resto della famiglia. Egli non fu tuttavia ne' paranoico come lo zio Tiberio, ne' pazzo come il nipote Caligola, e fu invece capace di amministrare con responsabile capacitè. Riorganizzèla burocrazia e diede forma alla cittadinanza ed a ruoli senatoriali. Inoltre proseguèla conquista e colonizzazione della Britannia (nel 43, ed aggiunse all'Impero molte provincie orientali. In Italia costruèun porto invernale ad Ostia, creando magazzini per accumulare granaglie e cereali da altre parti dell'Impero e da usare nella cattiva stagione.

Claudio Nerone Cesare

Nerone
(Claudio Nerone Cesare)



Sul fronte familiare, Claudio ebbe meno successo. La moglie Messalina lo tradiva; quando la scoprè, la mise a morte e sposèla nipote Agrippina. questa, insieme con molti dei suoi liberti aveva uno straordinario potere su di lui e probabilmente lo uccise nel 54. Claudio nello stesso anno fu inserito fra gli Dei. La morte di Claudio spianèla strada al figlio di Agrippina, il sedicenne Lucio Domito Enobarbo, o, come da questo momento fu più noto, Nerone.

Inizialmente, Nerone lasciòil governo di Roma a sua madre ed ai suoi tutori, in particolare a Seneca. Tuttavia divenendo adulto, il suo desiderio di potere aumentè; fece giustiziare la madre ed i tutori. Durante il regno di Nerone ci fu una serie di rivolte e ribellioni in tutto l'Impero: in Britannia, Armenia, Partia e Giudea. L'incapacitè di Nerone di gestire le ribellioni e la sua sostanziale incompetenza divennero rapidamente evidenti e nel 68, perfino la Guardia Imperiale lo abbandonè. Nerone si suicidè, e l'anno 69 (noto come l'anno dei quattro Imperatori) fu un anno di guerra civile, con gli Imperatori Galba, Otone, Vitellio e Vespasiano al trono in rapida successione. Alla fine dell'anno, Vespasiano riuscèa consolidare il suo potere come Imperatore di Roma.
(Si veda anche l'albero genealogico degli Imperatori Giulio Claudi in inglese)


Imperatori Flavi

Vespasiano era stato un Generale Romano di notevole successo ed aveva amministrato molte parti esterne dell'Impero.

Tito Flavio Vespasiano

Vespasiano
(Tito Flavio Vespasiano)



Aveva sostenuto la candidatura imperiale di Galba; tuttavia alla sua morte, Vespasiano divenne il maggior aspirante al trono. Dopo il suicidio di Otone, Vespasiano riuscèa dirottare la fornitura invernale del grano per Roma, mettendosi in ottima posizione per sconfiggere l'ultimo rivale, Vitellio. Il 20 dicembre 69, alcuni sostenitori di Vespasiano occuparono Roma. Vitellio fu ucciso dalle sue truppe, ed il giorno successivo il Senato confermè Imperatore Vespasiano.

Vespasiano fu praticamente un autocrate, ed ebbe molto meno appoggio dal Senato dei suoi predecessori Giulio-Claudii. Questo è esemplificato dal fatto che lui stesso riferisce la sua salita al potere l'1 luglio quando fu proclamato Imperatore dalle truppe, invece del 21 dicembre quando fu confermato dal Senato. Egli volle, negli anni successivi, espellere i Senatori a lui contrari.

Vespasiano riuscèa liberare Roma dai problemi finanziari creati dagli eccessi di Nerone e dalle guerre civili. Aumentando le tasse in modo drammatico (talvolta più che raddoppiate), egli riuscèa raggiungere una eccedenza di bilancio ed a realizzare progetti di lavori pubblici. Egli fu il primo committente del Colosseo e costruèun Foro il cui centro era il Tempio della Pace.

Vespasiano fu inoltre effettivamente imperatore delle provincie. I suoi generali soffocarono ribellioni in Siria e Germania. Infatti in Germania riuscèad allargare le frontiere dell'Impero, e gran parte della Bretagna fu portata sotto il dominio di Roma. Inoltre estese la Cittadinanza romana agli abitanti della Spagna.

Tito Flavio Domiziano

Domiziano
(Tito Flavio Domiziano)



Un altro esempio delle sue tendenze monarchiche fu la sua insistenza che gli succedessero i figli Tito e Domiziano; il potere imperiale non era visto allora come ereditario. Tito, che aveva avuto qualche successo militare all'inizio del regno di Vespasiano, fu visto come il supposto erede al trono; Domiziano era visto come meno disciplinato e responsabile. Tito affiancèil padre nei compiti di censore e console e lo aiutènel riorganizzare i ruoli del Senato. Il 23 giugno 79, alla morte di Vespasiano, Tito fu immediatamente confermato Imperatore.

Il breve regno di Tito fu marcato dai disastri: nel 79 l'eruzione del Vesuvio distrusse Pompei, e nell'80 un incendio distrussa gran parte di Roma. La sua generositè nella ricostruzione dopo le tragedie, lo rese molto popolare. Tito fu molto fiero dei suoi progressi nella costruzione del grande anfiteatro cominciato dal padre. Egli tenne la cerimonia inaugurale nell'edificio non ancora terminato durante gli anni 80, con un grandioso spettacolo in cui si esibirono 100 gladiatori e che durè100 giorni. Tuttavia il Colosseo fu completato solo durante il regno di Domiziano. Tito morènell'81 a 41 anni e ci furono voci che fosse stato assassinato dal fratello Domiziano impaziente di succedergli.

Storici antichi dell'Impero

In latino

  • Livio - la sua è una storia della Repubblica Romana, ma scritta durante il regno di Augusto Si veda link esterno sulle opere

  • Svetonio Si veda link esterno sulle opere

  • Tacito Si veda link esterno sulle opere

  • Ammiano Marcellino

In greco

  • Eusebio di Cesarea

  • Sozomen

Letteratura latina del periodo imperiale

  • Lucio Apuleio

  • Agostino di Hippo

  • Orazio

  • Virgilio

Studi del XVIII secolo e XIX secolo

  • The History of the Decline and Fall of the Roman Empire, Edward Gibbon (1776 - 1788)

Studi moderni sull'Impero romano

  • J.B. Bury, A History of the Roman Empire from its Foundation to the death of Marcus Aurelius (1913)

  • M.I. Rostovteff, Economic History of the Roman Empire (2nd ed., 1957)

  • A.H.M. Jones, The Later Roman Empire, 284-602 (1964)


Collegamenti esterni



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